Una nuova carriera in una nuova città

David BowieIl novembre bolognese prosegue con una sorta di ritorno di un altro ‘grande vecchio’ della musica (e dobbiamo dire che la cosa assolutamente non ci dispiace…): dopo gli appuntamenti cittadini dedicati a Greg Lake e Jimi Hendrix, arriva notizia anche di un’esposizione dedicata a David Bowie.

La mostra che vede protagonista il “Duca bianco” inaugura stasera alle 18 da Ono Arte in via Santa Margherita 10: attraverso un centinaio di immagini dell’artista, ci giunge una vera e propria lezione di musica, di stile e di costume.

Le immagini arrivano da un segmento della cultura underground del Novecento, che comprende Brian Duffy, Sheila Rock, Ian Dickson, Philippe Auliac, Terry O’Neil; alcune di queste sono poi diventate copertine di album che hanno fatto storia: Aladdin Sane, Heroes, Ziggy Stardust.

I materiali sono di natura diversa, dalle foto dei press kit (oggi introvabili) agli scatti d’autore, che ripercorrono l’avventura musicale dell’artista inglese ma con un particolare focus agli anni passati a Berlino, tra il 1976 e il 1979, come spiega il titolo dell’esposizione “David Bowie. Berlino: a new career in a new town”.

In questo periodo Bowie ha già messo in un cassetto gli abiti “glam” e veste elegantemente, spesso in bianco, con il ciuffo biondo composto. Tornando in Europa al culmine della carriera dopo un periodo trascorso negli Stati Uniti, invece della sua Londra decide di stabilirsi a Berlino.

In realtà non si tratta solo di una scelta di vita, ma anche musicale: invece di abbracciare le sonorità punk che in Gran Bretagna all’epoca andavano per la maggiore, sceglie l’atmosfera decadente di una città ancora divisa in due dal muro. Come sempre riuscirà ad anticipare mode e stili, gettando le basi per le sonorità ambient e la tecno.

Il percorso della mostra propone anche un’altra visione di Berlino, con fotografie della città del 1977 e la proiezione di un documentario Rai dedicato a Milva, che in quegli anni calcava le scene teatrali della parte Est della città.

L’esposizione, che ha il sostegno dell’assessorato alla cultura del Comune, rimarrà aperta fino al 17 gennaio ed è accompagnata da un catalogo di Auditorium Edizioni.

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